Sei sul 30-40. Hai sbagliato la prima. E ora arriva quel momento: la seconda di servizio. Lo stomaco si stringe, il braccio rallenta, e tu metti dentro una palla lenta e prevedibile che il tuo avversario aggredisce con piacere. Ti suona familiare?
La soluzione a questo problema ha un nome: il servizio kick. È la seconda palla con cui i professionisti non hanno paura di servire anche nei momenti più importanti, perché unisce due cose che sembrano incompatibili: sicurezza e difficoltà per l’avversario.
Eppure, la maggior parte dei tennisti amatoriali non lo usa. Anzi, è convinta che il kick tennis sia un colpo impossibile, riservato a chi ha vent’anni di allenamento alle spalle. Non è così. E in questa guida ti spiego perché.
Io sono Marco Magro, Istruttore di Tennis FITP e Professional PTR. Insegno tennis da più di 15 anni e ho dedicato un’intera lezione del mio Corso sul Servizio al servizio kick. Qui ti do la mappa completa: cos’è, perché ti serve e come iniziare a costruirlo.
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Cos’è il Servizio Kick (e Perché ti Serve Davvero)
Il servizio kick è un servizio in cui la palla viene colpita con una rotazione verso l’alto e in avanti. A differenza del piatto (che va dritto) e dello slice (che taglia di lato), il kick “spazzola” la palla dal basso verso l’alto, imprimendole un effetto che produce due caratteristiche precise:
- Una traiettoria alta e arcuata. La palla passa molto sopra la rete con un grande margine di sicurezza, poi ricade dentro il quadro di servizio grazie alla rotazione.
- Un rimbalzo alto che “scavalca”. Quando tocca terra, la palla schizza verso l’alto e verso il rovescio dell’avversario, costringendolo a colpire all’altezza della spalla — la zona più scomoda per chiunque.
Cosa significa tutto questo in partita? Significa avere una seconda di servizio affidabile. Il grande margine sulla rete riduce drasticamente i doppi falli, mentre il rimbalzo alto impedisce all’avversario di attaccare. Non regali più il punto, ma allo stesso tempo non rischi di sbagliare.
Per questo dico sempre ai miei allievi che il kick è l’arma anti-doppio-fallo per eccellenza. Se i doppi falli sono un tuo problema ricorrente, la soluzione non è servire più piano: è imparare a dare rotazione alla seconda.
Se vuoi capire come il servizio kick si inserisce nel quadro completo del servizio, ti consiglio di partire dalla guida completa al servizio tennis. Qui invece andiamo nel dettaglio di questo colpo specifico.
Il Mito del Kick “Colpo da Professionisti”
“Marco, il kick è troppo difficile per me.” Quante volte l’ho sentito. Ed è la credenza che blocca più di ogni altra cosa i tennisti amatoriali.
Capisco da dove viene: il kick lo vedi fare a Sinner, ad Alcaraz, ai professionisti che generano rotazioni pazzesche. E pensi che sia fuori dalla tua portata. Ma c’è un equivoco di fondo.
Il problema non è la quantità di rotazione. Un professionista imprime un kick estremo perché ha anni di lavoro alle spalle, ma tu non hai bisogno di quello. Hai bisogno di un kick “base” — una rotazione sufficiente a darti margine sulla rete e un rimbalzo fastidioso. E quello è assolutamente alla tua portata.
E qui arriva il punto che cambia tutto: il vero ostacolo al kick non è il polso, non è la forza, non è la rotazione del braccio. È la preparazione, cioè la posizione del corpo prima e durante il colpo. La maggior parte degli amatori non riesce a fare il kick non perché manca di tecnica fine, ma perché parte da una posizione che rende il colpo fisicamente impossibile. Vediamo perché.
La Posizione del Corpo: il Vero Segreto del Kick
Per fare il servizio kick devi colpire la palla con la racchetta che si muove dal basso verso l’alto, “spazzolando” la parte posteriore-bassa della pallina.
Ora pensa: se sei rivolto frontalmente verso la rete, con le spalle parallele alla rete stessa, dove può andare la tua racchetta? Solo in avanti e verso il basso. È fisicamente impossibile spazzolare verso l’alto da quella posizione. Ed è esattamente il motivo per cui tanti amatori, quando provano il kick, finiscono per fare un servizio “a padella” senza alcuna rotazione.
La soluzione è cambiare la postura: devi ruotare le spalle, quasi a dare le spalle alla rete durante la fase di caricamento. In questa posizione, il tuo corpo è girato e la racchetta può finalmente salire dal basso verso l’alto della palla, generando la rotazione che cerchi.
Quando insegno il kick, parto sempre da qui. Prima ancora del polso, prima ancora del lancio: la rotazione del corpo. Se non sistemi questo, tutto il resto non serve a niente. Se lo sistemi, scoprirai che il kick è molto più accessibile di quanto pensassi.
Il Lancio di Palla nel Kick
Una volta che hai capito la posizione del corpo, il secondo elemento fondamentale del servizio kick è il lancio di palla. E anche qui cambia rispetto agli altri servizi.
Per il piatto, la palla va davanti a te. Per lo slice, leggermente a destra. Per il kick, la palla va lanciata più indietro e leggermente a sinistra. .
Perché questo lancio? Perché posizionando la palla sopra e dietro la testa, costringi naturalmente il corpo a inarcarsi e la racchetta a risalire dal basso verso l’alto. Il lancio giusto, in pratica, ti “obbliga” a fare il movimento corretto. Il lancio sbagliato, al contrario, rende il kick impossibile anche con la tecnica giusta.
Attenzione: lanciare la palla dietro la testa è scomodo all’inizio e richiede un buon controllo del lancio. Se il tuo lancio di base è ancora inconsistente, ti conviene risolvere prima quello. Ho scritto una guida dedicata: Lancio di palla nel servizio: come renderlo preciso e costante.
Il Movimento: Spazzolare dal Basso verso l’Alto
Eccoci al cuore tecnico del colpo. Il movimento del servizio kick è quello che in inglese si chiama “brush up the ball”: spazzolare la palla verso l’alto.
La racchetta parte da dietro la schiena (grazie alla posizione del corpo ruotata) e risale lungo la parte posteriore della palla, in una direzione che va dal basso-dietro verso l’alto-destra. Immagina di voler “pettinare” la palla dal basso verso l’alto, facendola rotolare all’insù sul piatto corde.
Il finale della racchetta è rivelatore: in un servizio piatto la racchetta finisce sul lato sinistro del corpo. In un kick ben eseguito, invece, la racchetta tende a finire sullo stesso lato del braccio (il destro) o comunque molto più a destra, proprio perché il movimento è stato verso l’alto e non in avanti.
L’errore più comune che vedo? Cercare di colpire forte. Il kick non è un colpo di potenza, è un colpo di rotazione. Più cerchi di “picchiare” la palla, più il movimento diventa orizzontale e perdi l’effetto. Devi pensare a spazzolare verso l’alto, non a spingere in avanti. La velocità della testa della racchetta serve a generare rotazione, non potenza.
L’Impugnatura per il Kick
Come per lo slice, anche il servizio kick richiede l’impugnatura continental. È il prerequisito non negoziabile di qualunque servizio con rotazione.
Alcuni giocatori, per il kick, spostano leggermente l’impugnatura verso una presa ancora più “chiusa” (verso l’eastern di rovescio), che facilita ancora di più la spazzolata verso l’alto. Ma per iniziare, la continental va benissimo: prima consolida quella, poi eventualmente sperimenterai piccole variazioni.
Se non hai ancora automatizzato la continental, parti da lì prima di affrontare le rotazioni. Trovi tutte le basi nel Corso sul Servizio.
Slice o Kick: Quale Usare sulla Seconda?
Domanda che ricevo spessissimo. Entrambi sono ottime seconde di servizio, ma hanno caratteristiche diverse:
- Lo slice è più facile da imparare, porta la palla bassa e a uscire, ed eccelle su superfici veloci come cemento ed erba.
- Il kick è più complesso, porta la palla alta e verso il rovescio, e funziona su tutte le superfici — diventando letale sulla terra rossa, dove il rimbalzo alto si esalta.
Il mio consiglio: se stai iniziando con le rotazioni, parti dallo slice — è più immediato. Poi aggiungi il kick come seconda opzione. Avere entrambi ti rende imprevedibile: l’avversario non sa mai se la palla gli arriverà bassa e a uscire o alta sul rovescio, e questo da solo dimezza la sua efficacia in risposta.
Se vuoi approfondire l’altro colpo, ho scritto una guida dedicata: Servizio slice tennis: come eseguirlo passo passo.
Un Esercizio per Sentire la Rotazione del Kick
Ti do un esercizio che uso per far percepire la rotazione del kick senza pensare a tutto il gesto. Serve a “sentire” la spazzolata verso l’alto, che è la sensazione chiave del colpo.
Esercizio: il kick contro la rete.
Mettiti a pochi metri dalla rete. Posizionati con le spalle ruotate (come ti ho spiegato sopra) e lancia la palla sopra la testa. Ora prova a servire cercando di far passare la palla con una traiettoria altissima e arcuata, spazzolandola verso l’alto. L’obiettivo non è la potenza né la precisione: è far ruotare la palla in modo che, dopo aver superato la rete, ricada grazie all’effetto.
Cosa osservare: se la palla sale alta e poi “cade” dentro per effetto della rotazione, stai generando kick. Se invece vola via lunga e dritta, stai ancora colpendo troppo piatto e in avanti. Concentrati sulla sensazione di spazzolare verso il cielo, non verso la rete.
Fai 15-20 ripetizioni lente. È normale che all’inizio la palla vada a caso: stai insegnando al corpo un movimento nuovo. Con il tempo, la rotazione diventerà naturale.
Vuoi la Progressione Completa? Guarda la Lezione 5 del Corso
In questa guida ti ho dato la mappa del servizio kick: la posizione del corpo, il lancio, il movimento di spazzolata, l’impugnatura e un esercizio per iniziare. Ma il kick è il colpo più tecnico del servizio, e per acquisirlo davvero serve vederlo eseguire e seguire una progressione passo dopo passo.
Nel mio Corso sul Servizio, disponibile per gli abbonati del canale YouTube @GiocareaTennis, la Lezione 5 è dedicata interamente al servizio kick: alto, sicuro e arrotato. Trovi:
- La progressione in step pensata anche per chi non ha mai provato il kick
- La dimostrazione visiva della posizione del corpo e del movimento
- L’esercizio per costruire la rotazione gradualmente
- Come trasformare il kick nella tua seconda di servizio affidabile
La Lezione 5 chiude il percorso del corso, che parte dalle basi (lancio, mulinello, spinta gambe) e arriva alle due rotazioni (slice e kick). Seguendolo nell’ordine, costruisci un servizio completo un pezzo alla volta.
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Domande Frequenti (FAQ)
Qual è la differenza tra servizio kick e slice?
Il kick imprime una rotazione verso l’alto: la traiettoria è alta e arcuata, il rimbalzo schizza in alto verso il rovescio dell’avversario. Lo slice imprime una rotazione laterale: la traiettoria è curvilinea ad uscire e il rimbalzo è basso. Il kick funziona su tutte le superfici ed è ottimo sulla terra rossa, lo slice eccelle su cemento ed erba. Si usano in situazioni tattiche diverse.
Il kick si può usare anche come prima di servizio?
Sì, anche se è meno comune. Alcuni giocatori usano il kick come prima palla per variare e sorprendere l’avversario, soprattutto sulla terra rossa dove il rimbalzo alto è particolarmente fastidioso.
Perché non riesco a dare rotazione al kick?
Nella stragrande maggioranza dei casi il problema è la posizione del corpo: se sei rivolto frontalmente verso la rete, la racchetta non può salire dal basso verso l’alto e finisci per colpire piatto. Ruota le spalle, quasi a dare le spalle alla rete in fase di caricamento, e lancia la palla più sopra e dietro la testa. Sistemati questi due elementi, la rotazione arriva molto più facilmente.
Su quale superficie funziona meglio il kick?
Il kick funziona su tutte le superfici, ma dà il meglio sulla terra rossa, dove il rimbalzo già naturalmente alto si combina con la rotazione e fa schizzare la palla all’altezza della spalla dell’avversario. Su cemento è comunque molto efficace. Sull’erba, dove i rimbalzi restano bassi, perde un po’ di mordente rispetto allo slice.
Posso imparare il servizio kick da solo?
In parte sì. L’esercizio del kick contro la rete che ho descritto in questo articolo ti aiuta a sentire la rotazione anche senza un maestro. Detto questo, il kick è il colpo più tecnico del servizio e vedere il movimento eseguito correttamente fa una grande differenza. Se vuoi una progressione guidata pensata anche per chi non l’ha mai provato, trovi tutto nella Lezione 5 del Corso sul Servizio.
